uno scatto ogni tanto

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mercoledì 22 febbraio 2012

Vivere le lingue. Un'emozione unica!

 Viaggiare nello spazio: Parigi, Londra, Barcellona, Pechino. Ma anche viaggiare (indietro) nel tempo, fino ai dolci e lontani tempi del liceo. È ciò che ci permette di fare la nuova campagna EF, leader globale nella formazione linguistica all'estero. Il claim recita Live the language, e in effetti gli spot infondono al tema dell'apprendimento della lingua straniera massicce dosi di vitalità e coinvolgimento emotivo. Eccolo qui: http://vimeo.com/18969157
Quattro città, quattro piccole avventure esistenziali, quattro protagonisti giovanissimi, quattro racconti filmati con delicatezza, ironia e romanticismo indie. Il tutto impreziosito da un bel lavoro di copywriting (la traslitterazione delle parole della lingua da imparare diventa la chiave esplorativa di un'esperienza di vita) e da una tipografia elegante e originale. La narrazione è fluida e credibile, le luci sono giuste, le città sono filmate con freschezza e maestria, l'effetto nostalgia è assicurato.  Per visualizzare gli altri soggetti e le altre città cliccate più in basso.  
  http://vimeo.com/18886355 http://vimeo.com/18952185 http://vimeo.com/18967093

mercoledì 5 ottobre 2011

Beautiful City, Sexy Butt


Questa campagna affissioni (quattro soggetti) divertente, originale e visivamente raffinata la dedico a chi – come me – nell'ultimo mese ha pestato più di cinque “ricordini canini” camminando, pedalando e correndo per le vie del centro. Anche in infradito e con le suole a carro armato. 
Solidarietà creativa!

La dedico anche ai pet owners poco diligenti o distratti: se vi piegate così per raccogliere e pulire, anche Torino, come Belgrado, può diventare più sexy!
McCann Erickson colpisce ancora, anche in Serbia.





mercoledì 27 luglio 2011

Priceless


Ci sono cose che non hanno prezzo. Ce lo hanno insegnato a scuola. Ce l'hanno ricordato gli amici più illuminati e le nostre guide spirituali. Ce lo ribadiscono periodicamente gli spot Mastercard.
Nell'elenco sempre più ristretto dei priceless items ci sono, naturalmente, sentimenti universali (amore e dintorni) e beni primari come l'aria che respiriamo (dell'acqua, nonostante i referendum italiani, non sarei così sicuro). Sappiamo invece che tutto il resto ha un costo. I costi della politica, i costi della democrazia, i costi della libertà... Per non parlare dei costi necessari ad avere un'informazione libera e indipendente e di quelli – salatissimi – che devono essere sostenuti per cambiare il mondo, possibilmente in meglio.
Di tutto questo si occupa questo spot di fund raising, il cui protagonista è l'uomo più discusso e più emblematico del 2010. Ogni riferimento alla comunicazione Mastercard non è puramente casuale.
Grazie Claudio “Hank”! 
Via turn.to.it

martedì 26 luglio 2011

Artificial (Intel)ligence


Sarà vero che i social network e i dispositivi digitali user-friendly stanno lentamente colmando il divario tra geeks e non geeks, tra esperti informatici e semplici essere umani? Quella barriera culturale che impedisce - per capirci - una completa fusione comunicazionale tra un qualunque sviluppatore web under 30 e un copywriter ultraquarantenne che è già tanto se riesce a portare a buon fine il downloading di un app sul suo smartphone.

Il nuovo spot per il lancio del nuovo processore Intel® Core™ (un vero geek scriverebbe, più precisamente, la seconda generazione del processore i5) potrebbe dare un valido contributo al quesito. Lo vedete qui. Mi è stato segnalato, a distanza di poche ore, da un super geek del ramo reti informatiche (la casta più esclusiva, i Templari del digital divide) e da un graphic designer fieramente analogico. 
L'idea è, secondo me, divertente e geniale: utilizzare un archetipo dei film d'azione (l'inseguimento) e ambientarlo in una serie di piattaforme e contesti digitali che sono familiari alla maggior parte degli utilizzatori di pc. 

I geek ne sono estasiati. Non solo perché lo hanno scoperto loro, ma anche perché alla prima visione riescono ad anticipare le sequenze successive e magari a visualizzare i codici dei programmi utilizzati per realizzarlo. I non geek ne ammirano invece la raffinata contestualizzazione, la sapiente resa in immagini, il ritmo e la valenza empatica.
A volte basta poco per dare uno scossone alla torre di Babele digitale.
Grazie Matteo, grazie Alessandro!

venerdì 22 luglio 2011

Siamo tutti animali


Il WWF compie 50 anni. Per festeggiare mezzo secolo di impegno nella salvaguardia della Natura, cominciato in tempi meno green (o green-washed?) di quelli attuali, il World Wide Fund for Nature ha lanciato un video istituzionale che sta facendo il giro del mondo e del web. Lo potete vedere qui.

Tra etologia, "Koyaanisqatsi" e Terence Malick, lo spot è interessante ed empatico, a tratti poetico.
Non so per quale processo del pensiero, ma in qualche modo mi ricorda la saggezza sorridente di Konrad Lorenz con le sue amate oche selvatiche negli storici documentari in bianco e nero che passavano in tv quando ero piccolo (molto piccolo!).

Il pericolo dell'autocelebrazione compiaciuta dell'ente ambientalista più famoso del mondo è quasi scampato, mentre gli eterni temi della bestialità umana o dell'umanità bestiale portano inedite suggestioni al nostro fin troppo ricco immaginario. (Grazie Greta!)

mercoledì 20 luglio 2011

La vita è troppo corta




(per il lavoro sbagliato).
Non è una primizia e molti di voi l'avranno sicuramente già vista e commentata. Però questa campagna pubblicitaria multisoggetto dedicata a una società che si occupa di domanda e offerta di lavoro sul mercato locale, mi piace particolarmente perché:
- è tedesca! (E non anglosassone o coreana o brasiliana, o di un altro Paese superpremiato a Cannes e dintorni)
- affronta con leggerezza e pragmatismo uno dei problemi più drammatici e discussi dell'Europa contemporanea (anche se in Germania la disoccupazione e l'insoddisfazione di precari e job-searcher non sono paragonabili alle nostre)
- è divertente ed efficace, anche grazie a uno stile fotografico iperrealista, molto anni Novanta
- tutti e 10 i soggetti funzionano (e non è affatto scontato), creando un mood coerente e d'impatto
- sembra quasi anacronistica nella sua "essenza analogica". Nessun link, nessuno "share this", nessun rimando digitale.