uno scatto ogni tanto

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mercoledì 22 febbraio 2012

Vivere le lingue. Un'emozione unica!

 Viaggiare nello spazio: Parigi, Londra, Barcellona, Pechino. Ma anche viaggiare (indietro) nel tempo, fino ai dolci e lontani tempi del liceo. È ciò che ci permette di fare la nuova campagna EF, leader globale nella formazione linguistica all'estero. Il claim recita Live the language, e in effetti gli spot infondono al tema dell'apprendimento della lingua straniera massicce dosi di vitalità e coinvolgimento emotivo. Eccolo qui: http://vimeo.com/18969157
Quattro città, quattro piccole avventure esistenziali, quattro protagonisti giovanissimi, quattro racconti filmati con delicatezza, ironia e romanticismo indie. Il tutto impreziosito da un bel lavoro di copywriting (la traslitterazione delle parole della lingua da imparare diventa la chiave esplorativa di un'esperienza di vita) e da una tipografia elegante e originale. La narrazione è fluida e credibile, le luci sono giuste, le città sono filmate con freschezza e maestria, l'effetto nostalgia è assicurato.  Per visualizzare gli altri soggetti e le altre città cliccate più in basso.  
  http://vimeo.com/18886355 http://vimeo.com/18952185 http://vimeo.com/18967093

giovedì 29 settembre 2011

True Colors


“True colors are beautiful like a rainbow” cantava Cyndi Lauper negli spensierati Ottanta. Ora viviamo tempi assai più cupi, ma possiamo finalmente scoprire e mostrare i “veri colori”. Anche quelli di cose e concetti che un colore non ce l'hanno. La nostra immaginazione magari associa un rosso intenso agli scatti di rabbia e un verde brillante alla speranza. Da oggi però è possibile ampliare i nostri orizzonti cromatici utilizzando il generatore di colori www.thecolorof.com
Alla base c'è l'enorme archivio iconografico di Flickr. Il software del sito sovrappone le immagini trovate e indicizzate per trovare la palette del nome ricercato. È divertente e sorprendente scoprire quali sono i colori di Berlino, del sesso, della primavera, della musica...

giovedì 28 luglio 2011

Nerd Pride


Lo spartiacque, forse, è stato Steve Jobs, un “Nerd with attitude”. Il guru globale degli Anni Zero ama le linee armoniche e l'estetica degli oggetti almeno quanto un designer berlinese Übercool. Oppure il film The Social Network, che ha dato umanità e una grandezza shakespeariana a Mark Zuckerberg.

Dopo di loro, la riscossa. Per fortuna, infatti, nerd che agli occhi del mondo diventano cool ce ne sono sempre di più. Anche nei famigerati e machisti videoclip hip-hop americani, sembra che i pettorali oliati e gli atteggiamenti da gangster impuniti lascino un po' di posto a timidi occhialuti, ballerini sgraziati e aggressive ma sexy coriste sovrappeso. 

Chi non ama Paul Giamatti e Philip Seymour Hoffman, grandiosi e perfetti anche nei loro film meno riusciti? Chi non solidarizza con i protagonisti di Glee (insegnanti compresi) e con i secchioni sfigati di The Big Bang Theory? Chi non trova irresistibile Tina Fey e non ammira allo stesso modo il talento eccentrico di Toni Collette e il personaggio tragicomico e disturbante che interpreta in United States of Tara

Anche i bravissimi prezzemolini del cinema italiano delle ultime tre stagioni, Giuseppe Battiston e Alba Rohrwacher, non piacciono forse anche un po' per il loro aspetto irregolare e non omologato? Cioè, in definitiva, per la loro magnetica e cinematica nerdery?

Ho fatto queste riflessioni non fondamentali dopo aver visto la gallery della fotografa Heather Landis, pubblicata su visualnews.com. La sua idea: rendere iconiche, glamour e senza tempo i ritratti di varia umanità nerd. Una curiosità: i modelli delle foto sono attori che interpetano sorridenti finti sfigati digitali. A volte basta un paio di occhiali fuori misura per evocare un mondo. Grazie Francesca!
Via visualnews.com